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Home Imparare Facciamocene un'idea

Prima di iniziare... capiamo con calma

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Cito l'autore di questo aricolo che si chiama Giorgio Beltrammi : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Prelevato in parte dal suo sito e che ringrazio vivamente per tutti suoi contributi  B3 & Linux

Precisazioni

  1. Linux e chi lo sviluppa NON sono in conflitto con altri sistemi operativi (anche commerciali)
  2. Linux e chi lo sviluppa NON cercano la supremazia
  3. Linux e chi lo sviluppa NON vogliono rimpiazzare altri sistemi operativi (anche commerciali)
  4. Linux e chi lo sviluppa NON vogliono convincere nessuno di alcunchè
  5. Linux e chi lo sviluppa NON vogliono raccontare bugie
  6. Linux e chi lo sviluppa NON vogliono vestirsi di perfezione che non hanno

Detto ciò si possono fare considerazioni circa le ragioni che potrebbero essere prese a suffragio di una scelta che, un utente qualsiasi, voglia fare per ampliare le sue conoscenze e usi del computer.

  1. Linux è un sistema operativo libero e open source alternativo a sistemi operativi commerciali. Non è un sostituto di questi, ma una alternativa che non è sinonimo di perfezione, facilità, infallibilità.
  2. Linux non è un sistema preinstallato sui pc commerciali di ampia diffusione. Sebbene ci siano delle iniziative che offrono computer con Linux preinstallato, attualmente un utente che voglia avere il proprio computer equipaggiato con un sistema Linux (abbinato ad altri sistemi operativi), deve per forza informarsi sulle distribuzioni disponibili, informarsi sulle procedure di download, masterizzazione, installazionee configurazione
  3. Linux non è un sistema paragonabile a Windows, nè nell'aspetto, nè nella struttura, nè nelle procedure di impiego, nè nelle applicazioni, nè negli scopi basali/commerciali. L'utente che non assuma questi concetti è destinato a divenire un utente insoddisfatto
(e in questo io, Alberto non sono prprio daccordo. Uso LinuxMint 9 Isadora e posso affermare che come utente desktop sono pienamente soddisfatto dato che con il mio PC faccio assolulatamente tutto quello che facevo prima con windows .... anzi meglio
  1. Linux è un sistema con una sua precisa struttura e organizzazione in modo che sia molto difficile e improbabile subire un attacco malevole da virus, trojan, worm o dialer. Tuttavia è importante provvedere alle opportune precauzioni qualora si abbia il sospetto di poter essere fonte di infezione per altri sistemi. Le dotazioni di Linux prevedono un firewall incluso nel kernel
  2. Linux e le sue distribuzioni sono efficienti in quanto hanno una architettura ed una gestione del sistema complessivo tali per cui, generalmente, l'efficienza complessiva del sistema sia migliore di altri sistemi, ma questo dipende molto anche dall'hardware posseduto
  3. Linux non è un sistema facile al crash in quanto fa uso di una tecnologia tale per cui l'eventuale crash di sistema sia estremamente raro ed improbabile. Al massimo il crash si verifica a carico di una singola applicazione, crash che non danneggia il sistema sottostante. Basta riavviare l'applicazione collassata per procedere nuovamente al suo uso. Qualora il crash sia frequente e ripetuto, è sensato cercare e installare una versione precedente del programma stesso che, di solito, è maggiormente stabile.
  4. Linux ha un processo di aggiornamento molto frequente e per lo più automatico, in modo che il sistema sia sempre efficiente e moderno. Gli aggiornamenti di sicurezza sono di elevata importanza e sono molto frequenti. E' da tenere presente però, che gli aggiornamenti potrebbero sconvolgere notevolmente l'assetto del sistema, anche in base all'hardware posseduto. E' obbligatorio informarsi preventivamente prima di procedere ciecamente ad aggiornare il sistema.
  5. Linux ha software gratuito nella quasi tottalità delle sue distribuzioni, software gratuito che si installa con strumenti propri del sistema stesso e non è necessario quindi cercarlo in rete, girovagando su siti di non sempre facile affidabilità. Le repositories direttamente collegate alla distribuzione, offrono un grado di affidabilità massimo e sono le prime a dover essere sfruttate. Repositories terze devono essere indagate bene al riguardo di affidabilità e sicurezza
  6. Alcune distribuzioni Linux hanno già inclusi effetti 3D di ultima generazione non utilizzabili in Windows. Sono dotazioni di grande impatto visivo, quasi sempre uniche, ma della cui usabilità e utilità non v'è certezza.
  7. Linux avvia i programmi in pochissimi decimi di secondo anche in base alle prestazioni del computer ed alla complessità del programma da eseguire.
  8. Una distribzione Linux contiene già moltissimi programmi e si può cominciare da subito a lavorare col pc. Questo dipende anche dalle dimensioni della immagine ISO e dal supporto nel quale viene alloggiato il sistema Linux scelto. In una distribuzione di 700 MB alloggiata in un CD potranno di certo alloggiarsi molti programmi, ma non nella stessa quantità prevista in una distro di 4 GB inserita in un DVD.
  9. I codecs audio e video, i plug-in flash e java si trovano spesso inclusi in molte distribuzioni, ma dipende dalla distribuzione. Molte distribuzioni preferiscono non includere questo software, nel rispetto delle leggi sul copyright e del diritto di autore e di proprietà. A diversità di sistemi commerciali, che prevedono software a pagamento, la maggior parte delle distro Linux sono gratuite e non possono certo offrire software a pagamento violando la legge.
  10. Linux si aggiorna di frequente. I rilasci delle nuove versioni di un sistema operativo Linux sono spesso a cadenza fissa ed abbastanza ravvicinati nel tempo ed è possibile ottenerli sia scaricandoli gratuitamente dal sito ufficiale, sia facendo l'avanzamento del sistema stesso in modo automatico
  11. Attenzione all'hardware! Quando il sistema operativo viene installato, generalmente tutte le periferiche vengono riconosciute ed i driver installati automaticamente. Potrebbero verificarsi problemi di drivers qualora le periferiche e l'hardware siano di recentissima immissione sul mercato (non potendo quindi disporre di drivers per Linux). Difficoltà con il riconoscimento delle periferiche impongono all'utente di informarsi adeguatamente prima di effettuare un acquisto
  12. Linux è personalizzabile. I sistemi operativi Linux offrono importanti e capillari possibilità di personalizzazione, possibilità per lo più negate in altri sistemi operativi, specie commerciali
  13. La Comunità Linux. Alla base di ogni versione (distribuzione) di Linux c'è una vasta comunità di appassionati che consiglia ed aiuta l'utente a risolvere i problemi. Si tratta per lo più di volontari che regalano il proprio tempo alla nuova utenza al fine di diffondere il concetto che sta alla base di Linux, la libertà.
  14. Installare i pacchetti. Con i sistemi Linux è spesso possibile procedere alla installazione multipla dei pacchetti (programmi) che verranno scaricati, installati e inseriti nel menu principale sotto le relative categorie
  15. Le librerie del software. I software, data la condivisione di molte librerie con altri software, occupano poco spazio ed il loro scaricamento e installazione potrebbe richiedere pochissimi minuti
  16. Ordine e pulizia. Il filesystem linuxiano non richiede generalmente la deframmentazione, data la effettuazione di periodici e routinari processi di controllo, riordino e pulizia. E' tuttavia possibile procedere al controllo ed al riordino manuale con l'uso di programmi appositi
  17. Riavvio del sistema. Generalmente il riavvio del sistema, a seguito di una nuova installazione di software, non è necessario, tuttavia alcune funzioni e procedure necessitano di riavvio.
  18. Sistema senza stress. Un sistema operativo Linux ha architetture e processi di impiego che, generalmente, influiscono in modo contenuto sulle prestazioni dell'hardware e il processore è generalmente poco stressato, anche in relazione al software impiegato
  19. Amministrare e Usare. L'organizzazione e i metodi di sicurezza che caratterizzano la maggior parte delle distribuzioni, impongono la nomina e la configurazione di un utente con funzioni di amministrazione i cui dati di accesso sono segreti e unici. Questo fa si che un utente qualsiasi non possa arrecare danno casuale al sistema
  20. Non solo per Linux.... I sistemi Linux usano software studiato per questi tipi di sistema, tuttavia è possibile avviare e usare programmi nativi per Windows con accorgimenti e altro software in grado di adempiere a questi compiti. Generalmente le soluzioni più conosciute e impiegate hanno un certo impatto sulle prestazioni del sistema
  21. ...il divertimento Allo stesso modo è possibile avviare molti dei giochi nativi per Windows
  22. Linux per gli anziani. Il mondo Linux offre distribuzioni con caratteristiche particolari in grado di rivitalizzare pc obsoleti, sfruttando programmi e ambienti desktop particolari. Queste distribuzioni privilegiano la possibilità di sfruttare l'hardware disponibile piuttosto che offrire una ricercata interfaccia grafica
  23. Sotto il vestito Linux. Con i sistemi Linux è possibile scegliere con quale ambiente grafico usare il pc.
  24. Il Menu della Casa. Il menu principale di un sistema Linux è generalmente suddiviso per categorie di applicazione (Multimedia, Programmazione, Ufficio, Giochi, ecc.) e questo rende particolarmente facile rintracciare il programma che si desidera usare
  25. Libertà innanzitutto. Linux è un sistema libero e open source, il che lo rende libero dall'osservanza di licenze e restrizioni di impiego, salvo dove specificamente indicato. Al contenpo un sistema Linux è rispettoso della proprietà e generalmente i sistemi Linux sono privi di software e codec proprietari al momento della loro installazione
  26. Sempre al meglio. Un sistema Linux non incontra, generalmente, fenomeni di rallentamento progressivo delle prestazioni e dell'efficacia, ma tende a rimanere prestante anche dopo uso intensivo. Questo è dipendente anche dai servizi in esecuzione e dai programmi attivi
  27. Pronti all'azione. Quando si collega una periferica, per esempio una stampante, generalmente viene riconosciuto se nel kernel è presente il driver apposito. Se questo avviene la periferica è subito funzionante

Le 8 Regole

Certamente Linux è un sistema che incuriosisce sempre di più per svariate ragioni che non analizzeremo in questa pagina.
Tuttavia provare e usare Linux non è una cosa di poco conto e dire genericamente che Linux è facile ed è solo da provare, è appunto una frase molto generica. Riteniamo invece che Linux meriti molta attenzione e diversi accorgimenti che potrebbero, se osservati adeguatamente, determinare la comprensione di un sistema operativo ricchissimo e potentissimo.
Ecco 8 regole/consigli utili a chi, avendo sentito parlare di Linux, ne voglia fare la conoscenza.

Avere valide ragioni
Sembra banale, ma avere delle buone e solide ragioni per volere provare Linux e le sue potenzialità non è semplice ne immediato. Chi usa un pc con altri sistemi non Linux, in genere sviluppa una sorta di abitudine consolatrice che lo porta a cercare di rimanere tra le proprie "quattro mura" informatiche. Cercare di non cambiare e di giustificare i difetti del sistema operativo normalmente usato, come "piccole disfunzioni", è tipico di chi usa il pc come un frigorifero o la televisione. Non c'è passione ed i motivi per cambiare semplicemente non esistono.
Le consuetudini, anche incompresibili, portano chi le vive a trovare mille scuse per rimanere nella propria "abitudine consolatrice". Domande del tipo : "Ma dopo posso craccare i programmi?" o "Ma dopo li vedo i DVD?", oppure "Ma c'è internet explorer?", indicano la dipendenza dell'utente dalle sue abitudini, anche se queste sono illegali o immorali.
Chi vuole provare Linux deve farlo solo se ha buone ragioni per farlo, ma non se si sente disperato per le discutibili caratteristiche del proprio sistema di uso abituale, in quanto rischierebbe di crollare di fronte all'inevitabile salita di apprendimento che ogni cosa nuova possiede.
Per quanto possibile sarebbe bene avere ragioni legate a dati di fatto, come la necessitè di risparmiare denaro, di avere un sistema affidabile, di sicurezza, di solidità. Solo avendo valide ragioni Linux da il meglio di se.
Avere tempo
Come per tutte le cose nuove, anche per Linux occorre devolvere tempo. Provare a usare Linux senza avere tempo per osservarne le caratteristiche e le potenzialità, equivale a sciupare una occasione per usare uno strumento potente e generoso. Il tempo è un prezioso alleato di Linux e di tutte le cose fatte seriamente.
Avere voglia
Linux, come tutte le cose complesse e ricche di sfumature e potenzialità, non ama le persone svogliate. Avere voglia di leggere, di scaricare la ISO di una distro, di masterizzarla adeguatamente e di lanciare una live distro, sono intenzioni che non possono essere affrontate svogliatamente. Avere voglia di conoscere Linux, significa anche avere la voglia sincera di impiegare il proprio tempo nel conoscere un individuo nel suo intimo.
Se vi manca la voglia di conoscere Linux in profondità non sprecate il vostro tempo!

Essere curiosi
Linux è un immenso castello ricco di stanze, di mobili e di cassetti che contengono piccoli tesori, messaggi significativi, segnali, gioielli, pericoli e utilità di ogni genere. Correre in questi saloni, attraverso i corridoi, senza mai soffermarsi a ispezionare nulla, significa non ricordare niente e farsi una opinione sbagliata di questo immenso, bellissimo castello.
Non fermatevi a guardare solo come si presenta un programma, ma usatelo, aprite i suoi menu, cliccate sulle cose che vi sembrano anche poco significative, fate delle prove, siate curiosi.
La curiosità dell'utente è il sale e il pepe di Linux!
Essere disposti ai cambiamenti
La malleabilità e la duttilità di Linux si trasmettono agli utenti e risultano in una bellissima esperienza quando anche l'utente ha un atteggiamento improntato a malleabilità e adattamento.
Malgrado che l'uso di altri sistemi vi abbia spesso ridotti a fare le stesse cose e a cercare l'uniformità di impiego, sarebbe bene che, approcciandovi a Linux, quella vena di adattabilità che contraddistingue le persone intelligenti, non si fosse inaridita.
Linux è un sistema operativo in grado di fare tutto quello che vi aspettate che un sistema operativo faccia, ma nei suoi processi per raggiungere il risultato finale, potrebbe richiedere cose o azioni che altri sistemi non richiedono. Non spazientitevi nel cogliere solo il lato negativo delle diversità, cercate invece di cogliere le ragioni di simili diversità. Spesso la via più semplice è anche quella più pericolosa!
Non avere fretta
Linux è un sistema sviluppato da sempre con il favore del tempo. Trattandosi di un sistema libero e svincolato da leggi di mercato, non ha fretta di porsi all'attenzione dell'utenza. Questo ne ha determinato la solidità e l'affidabilità. Per queste ragioni non ci sono motivi di avere fretta nel cercare di usare e conoscere Linux.
Concedetevi il tempo che vi serve, non abbiate fretta di raggiungere risultati, quando arriveranno (spesso prima di quanto crediate), saranno solidi, importanti e affidabili
Conoscere il proprio pc
Linux è un sistema operativo fondato sulla libertà del software e sul rispetto delle libertà, anche quelle di non volere condividere le proprie conoscenze con altre persone. Per queste ragioni i produttori di componenti pc che non hanno divulgato il codice sorgente dei drivers del proprio componente, hanno reso impossibile agli sviluppatori il creare una apposita versione dei drivers per Linux. Non è un problema di Linux, è un problema e un diritto del produttore stesso che ritiene - avendone il diritto - che Linux non meriti attenzione. In base a ciò è possibile che particolari componenti di un computer non siano compatibili con Linux. Per queste motivazioni, chi intende conoscere Linux farebbe bene innanzitutto a conoscere il proprio computer per avere i dati delle sue componenti. Nel malaugurato caso che la distribuzione Linux non avesse i drivers per precise componenti di quel pc, è probabile trovare sul web, le opportune soluzioni.
Un filosofo del passato diceva "Conosci te stesso!"
Conoscere i propri limiti

E proprio sul tema riguardante la conoscenza di se stessi, è bene che chi vuole conoscere Linux sappia quali sono i suoi limiti relativi a conoscenze informatiche, impegni personali, tempo disponibile, questioni caratteriali e culturali. Chi ama essere pignolo e vuole sapere come funziona un pc, troverà in Linux l'unico modo di farlo fin nel minimo dettaglio.
Chi usa un pc per fare delle fatture o delle cose ripetitive e non vuole spendere un secondo in più del suo tempo per conoscere il sistema operativo, troverà in Linux un muro invalicabile.
Chi non sopporta il dover rubare, il dover compiere atti illegali e immorali, troverà in Linux il modo per essere eticamente a posto. Quello che Linux offre è una offerta vera e propria, libera di essere ricambiata, slegata da vincoli economici e di marketing.
Chi invece vuole impossessarsi di precise proprietà intellettuali, avvilendo il diritto alla proprietà privata, troverà in Linux un ostinato nemico ed un paladino della legalità.
Insomma chi vuole usare Linux farebbe bene a informarsi su di esso, per indossare tali informazioni sulla propria persona e vedere se vestono adeguatamente.

Cosa fare?

Dopo tante belle parole è ora di passare all'azione se avete deciso che Linux valga la pena di essere provato.
Per provare Linux ci vuole una distribuzione. Linux in se è solo il kernel, la parte più intima e profonda. Tutto quello che gli sta attorno è software di vario genere e l'organizzazione del sistema operativo, i suoi programmi, il file system si racchiudono tutti insieme nella parola Distribuzione (Distro in breve).
Dunque per provare la potenza e l'affidabilità di Linux ci vuole una distribuzione e per chi comincia ci vuole una distro abbastanza semplice, amichevole, facilmente esplorabile, facilmente installabile e facile da personalizzare, con una documentazione ed un supporto adeguati.
Stiamo parlando di Ubuntu.

Cos'è Ubuntu?

Ubuntu è una distribuzione Linux per desktop e per server, fondata da M. Shuttleworth e attualmente sviluppata e gestita da Canonical. E' una distribuzione particolarmente dedicata a utenti non esperti di sistemi Linux e orientata alla usabilità ed alla facilità d'uso.
E' una distribuzione offerta al largo pubblico fin dalla primavera del 2004 e con una pianificazione di rilasci semestrali. Sono state rilasciate due versioni LTS (Long Term Support) che hanno un supporto più esteso nel tempo (3 anni per la versione desktop e 5 anni per la versione server).

Ubuntu è una distribuzione open source, libera da vincoli di licenza e gratuita.
Nel rispetto della proprietà intellettuale e dei brevetti, Ubuntu non fornisce predefinitamente supporto a contenuti multimediali proprietari, ma tale supporto è facilmente ottenibile da parte dell'utente, dopo che questi abbia installato Ubuntu nel proprio computer.

Requisiti minimi del computer

Ubuntu è un sistema che può essere usato anche su computer datati, ma è necessario possedere dei requisiti minimi che ne garantiscano la fruizione comoda ed efficace.

  • Processore x86 da almeno 1 GHz
  • RAM minima 384 MB, consigliata 512 MB
  • Lettore CD-ROM 52x

Dove e come si può scaricare Ubuntu / LinuxMint (e altre)

Innanzi tutto da questo sito e precisamente nella sezione download
Tralaltro è già tutta in italiano e comprensiva dei vari codec e programmi... una vera cuccagna

Ubuntu è anche acquistabile in forma di CD già masterizzato e pronto all'uso presso diversi rivenditori, per un prezzo veramente contenuto.
Ubuntu è anche ottenibile da Riviste specializzate come LINUX Pro, Linux Magazine ed altre, reperibili in edicola.

Come procedere al download

Cliccate sul link del download
  1. Si aprirà una finestra di dialogo che vi chiederà se aprire l'immagine o salvarla. Salvatela cliccando sul pulsante "Salva".
  2. Dovrete quindi definire la directory nella quale collocare il file. Scegliete quella che più vi piace. Cliccate su "Salva"
  3. Il download inizia. Cercate di non interromperlo.

Se siete in Windows, è consigliabile usare un Download Manager che vi consenta, eventualmente, di interrompere il download e riprenderlo senza perdita di integrità del file

Il file .iso di Ubuntu ha dimensioni considerevoli - meno di 700 MB nella versione CD - quindi è bene avere a disposizione una connessione a banda larga per contenere il download nelle 2 ore.

Come usare il file .iso scaricato

Una volta scaricato il file .iso, occorrerà masterizzarlo su un CD per poi poter accedere al sistema operativo Ubuntu. Procedete come illustrato ricordando che la masterizzazione di un CD è sempre una operazione delicata.

  1. In Windows lanciate il vostro programma di masterizzazione (Nero con ogni probabilità).
  2. Cercate l'opzione "Masterizza come immagine ISO" o simile. Non effettuate la masterizzazione come semplice file
  3. Impostate quindi il file da masterizzare
  4. Impostate la velocità di masterizzazione, che deve essere molto bassa (non più di 8x, meglio se 4x), in quanto durante questo processo, una velocità troppo elevata potrebbe determinare la perdita dei dati ed un disfunzionamento del CD
  5. Lasciate completare il processo senza occupare il computer in altre operazioni (è importante che non ci siano interruzioni nel flusso dei dati al masterizzatore)
  6. Estraete il CD a fine operazione ed etichettatelo.

Ora avete Ubuntu pronto ad essere provato. Per procedere al test, procedete come segue.

  1. Aprite il cassetto del lettore CD e inserite il CD di Ubuntu
  2. Chiudete il cassetto del lettore e riavviate il PC (presupponendo che questo sia configurato per avviare prima il lettore CD stesso)
  3. Sullo schermo comparirà quindi una schermata in cui scegliere la lingua. Scegliete quella italiana usando le frecce della tastiera

    La
    scelta della lingua

  4. Premete il tasto INVIO per avviare il caricamento del sistema operativo
  5. Anche in base alle caratteristiche del computer, il caricamento richiede circa due minuti prima del completamento. Durante questa fase viene mostrata una schermata grafica di caricamento
  6. Una volta giunti a caricamento completo, il desktop di Ubuntu è a vostra disposizione.

E' probabile che la risoluzione schermo non sia quella corretta, specialmente se si possiedono schede grafiche di marca (ATI, NVIDIA, Intel). Ciò è dovuto al fatto che i drivers adatti a queste schede sono proprietari e non disponibili liberamente. La corretta configurazione della risoluzione avverrà una volta che si decida di installare il sistema, quando si potranno installare i driver adatti alla propria scheda grafica. Per il momento è importante esplorare il sistema e conoscerne le caratteristiche.

Ubuntu  / LinuxMint Live

Cos'è un sistema Live?

Un live CD o un live DVD è un CD o un DVD contenente un sistema operativo avviabile per computer. I Live CD sono unici in quanto sono in grado di avviare un sistema operativo completo e moderno su un computer trascurando la presenza di un altro dispositivo di memorizzazione, come l'hard disk interno. I dispositivi Live USB sono simili al live CD, ma spesso hanno in più la capacità di scrivere le modifiche ed i contenuti all'interno dello stesso dispositivo.
Mentre un live CD tipicamente non altera il sistema operativo o i file già presenti sull'hard disk, molti live CD includono meccanismi ed utilità per l'alterazione del disco interno, compresa l'installazione del sistema. Ciò è importante per alcuni aspetti della gestione del sistema installato, come la rimozione di virus, effettuare una copia del disco fisso e per il recupero di sistemi in avaria.

L'opzione predefinita è comunque quella per la quale, una volta che il live Cd venga espulso ed il pc riavviato, il sistema installato nel computer si mostri del tutto integro e inalterato. E' in grado di avviare il sistema in modo completo senza installazione permanente, piazzando i files e gli oggetti necessari, anzichè sul disco fisso, nella RAM. Questo, tuttavia, fa si che la RAM disponibile per avviare le applicazioni sia scarsa invalidando l'usabilità del sistema o rallentando la risposta del sistema live agli input dell'utente.

Ubuntu è un sistema live CD ed offre quindi la possibilità di essere provato prima di procedere alla eventuale installazione.

Applicazione del sistema Live

Vediamo ora cosa si può fare con Ubuntu in versione live CD.

Installare Ubuntu su hard disk

Questa applicazione è trattata in modo completo nel capitolo Installazione alla quale rimandiamo il lettore

Effettuare test su prestazioni e compatibilità hardware

Ubuntu è un sistema operativo Live in grado di funzionare su un vastissimo numero di macchine e hardware, ma non su tutti. Per questo la funzione live consente di effettuare delle prove per valutare se la macchina in possesso dell'utente sia in grado di ricevere il sistema Linux.
Avviando Ubuntu in sessione live è possibile controllare se la scheda madre, se il processore, se la memoria RAM, se la scheda grafica, se la scheda di rete, se le schede wifi e se le varie periferiche siano supportati dal sistema stesso.

Se il sistema mostra la scrivania alla corretta risoluzione dello schermo, significa che scheda madre, processore, RAM e scheda grafica sono stati adeguatamente riconosciuti e configurati.
Se avviando un programma di riproduzione musicale si percepiscono correttamente i suoni, significa che la scheda audio è stata adeguatamente riconosciuta e configurata (per effettuare una prova adeguata, è opportuno inserire una chiavetta USB con alcuni brani musicali, in una presa USB del computer e avviare il riproduttore multimediale per ascoltare i brani inclusi nella chiavetta USB. Se la riproduzione va a buon fine, si avrà la sicurezza di avere una scheda audio e il controller USB supportati).

Ubuntu live permette anche di avviare una connessione ADSL, analogica, wifi. Basta effettuare un tentativo per sapere se la scheda di rete è supportata. In genere una connessione ADSL con modem Ethernet è sempre supportata, mentre l'uso di modem USB può spesso risultare difficoltoso. Le connessioni wifi possono presentare raramente delle difficoltà.

Valutare dotazioni e aspetto grafico della distribuzione

Ubuntu Live è un sistema operativo riccamente dotato di software e dall'aspetto moderno e bello. Tuttavia l'utente potrebbe essere alla ricerca di un sistema con altro software e con un aspetto grafico diverso. Per questo avviare Ubuntu in sessione Live permette di controllare se le dotazioni di software siano quelle desiderate e come fare per espanderle.
Ubuntu, anche in versione Live, non consente di installare altro software aggiuntivo, in funzione della installazione.

Usare un sistema portatile

Ubuntu Live è un ottimo sistema portatitle in grado di funzionare molto bene su quasi ogni tipo di computer. Quindi se si desidera lavorare in ambiente Ubuntu anche su computer differenti da quello di proprietà, basta avere con se un CD di Ubuntu e avviarlo sul computer che si ha a disposizione.
La sua architettura, l'ambiente grafico disponibile e una serie di ottimizzazioni, consentono al sistema di avviarsi nel giro di appena due minuti, di mettere a disposizione dell'utente ottimo software per le proprie necessità e di lasciare inalterato il PC una volta che Ubuntu venga spento.
La condizione ideale per usare Ubuntu Live su CD in ogni occasione e su qualsiasi macchina, è quella di avere il CD di Ubuntu in abbinamento con una memoria USB contenente dati e file di cui si voglia disporre. Una volta avviato il sistema e inserita la memoria USB, si potrà lavorare nel proprio ambiente preferito sui file desiderati in modo del tutto sicuro e senza lasciare traccia.
Questo modo di procedere è particolarmente indicato laddove la macchina disponibile non possa supportare l'avvio del sistema direttamente da memorie USB.

Limiti della versione Live

La versione Live di Ubuntu, come la maggior parte dei sistemi Live, ha dei limiti che non possono essere rimediati.
Anzitutto il sistema Live non consente la memorizzazione delle modifiche a file e configurazioni sul supporto dal quale Ubuntu si avvia (il CD). Si potrà rimediare a ciò solo con l'uso di chiavette USB che potranno unicamente salvare le modifiche ai dati che sono contenuti in essa.

Secondariamente la versione Live, avviandosi da CD, impone che per ogni funzione che richieda l'accesso al file system ed ai programmi, sia necessario il riavvio del CD, con innegabile rallentamento del sistema in toto. Più il programma è vasto e pesante, più il tempo di latenza si dilata. Pertanto l'avvio di un semplice editor di testi o del terminale ha un tempo di latenza notevolmente minore di quello necessario per l'avvio di un programma di grafica o di un complesso word processor.

Non va dimenticato, infine, che se la macchina disponibile ha un solo lettore CD-ROM, questa unità non sarà disponibile per masterizzare, ascoltare CD audio o per fare il backup di sistema, in quanto impegnata a mantenere "vivo" Ubuntu.

Ubuntu offre il meglio di se unicamente quando venga installato nel computer.

Installazione

Qualora si sia deciso di installare Ubuntu, perchè lo si ritiene un sistema adeguato alle proprie esigenze, accanto a Windows, è consigliabile seguire i seguenti passaggi.

Prenderemo in considerazione la installazione di Ubuntu 9.10 "Karmic Koala".

  1. Eseguire un Backup del sistema e dei documenti importanti con lo strumento che usate solitamente. Ciò mette al sicuro tutte le cose a cui tenete e che non volete perdere in caso che qualcosa non vada.
  2. Eseguire una deframmentazione del disco ed uno scandisk, per compattare i file presenti nell'hard disk
  3. Avviare la seduta live del sistema e una volta giunti alla scrivania, doppio click sull'icona "Installa Ubuntu" (fig. 1)

    Installa
    Fig. 1

  4. La prima schermata dell'installer impone nuovamente la scelta della lingua, che dovrebbe già essere quella italiana (fig. 2)

    Benvenuto - Scelta della lingua
    Fig. 2

    Cliccare quindi sul pulsante "Avanti"
  5. Si accede quindi alla schermata per la configurazione del fuso orario che dovrebbe già essere quello corretto. Controllate che sia collocato come in figura, altrimenti modificatelo (fig. 3)

    Fuso
    Orario
    Fig. 3

    Cliccare quindi nuovamente sul pulsante "Avanti"
  6. Si accede quindi alla schermata della impostazione della tastiera che dovrebbe essere già quella italiana, come indicato nella figura. Se così non fosse, sceglietela nei due campi appositi (fig. 4).

    Impostazione
    tastiera
    Fig. 4

    Cliccare nuovamente sul pulsante "Avanti"
  7. Si accede quindi alla schermata per la scelta della modalità di installazione ed è la fase più delicata della intera operazione.

    Partizionamento
    Fig. 5

    Come indicato in figura ci sono tre possibilità e sceglierete la più semplice e la più conservativa. Installerete Ubuntu accanto a Windows usando lo spazio libero sul disco. Di solito è la scelta predefinita, ma se nel disco non ci sono altri sistemi, la schermata assume un altro aspetto.
    Lasciate quindi l'impostazione data dall'installer, ma se non fosse come illustrato in figura 5, selezionate l'opzione "Installa accanto agli altri sistemi operativi, scegliendo all'avvio". Cliccate quindi sul pulsante "Avanti" ed a questo punto l'installer procede a creare la partizione per Ubuntu e la partizione di swap, informandovi sulle procedure. Alla fine comparirà una schermata riassuntiva sulla nuova tabella delle partizioni. Cliccate sul pulsante "Avanti" per confermare le impostazioni
  8. Si accede poi alla schermata di definizione dell'utente, della password di amministratore e del nome del computer (fig. 6).

    Definizione utenti
    Fig. 6

    Dapprima dovete impostare il vostro nome, poi il nome dell'utente abilitato all'accesso, quindi la password di amministrazione (da ridigitare due volte per conferma)

    E' importante digitare una password sicura, di almeno 8 caratteri alfa-numerici maiuscoli e minuscoli, specialmente se al computer hanno accesso diverse persone.

    Quindi dovrete dare un nome al computer che verrà usato per l'identificazione all'interno di una rete di computers. Infine selezionate una delle tre opzioni di accesso:

    • Accedere automaticamente - Il che non impone il login per l'accesso, ma rende il computer accessibile a tutti
    • Richiedere la password personale per accedere - Che è la modalità predefinita
    • Richiedere la password personale per accedere e per decifrare la cartella home - modalità che consente di accedere anche ai contenuti criptati, se presenti
    Fatto ciò cliccate sul pulsante "Avanti".
  9. Si accede ad una schermata di importazione di impostazioni del sistema affiancato - in questo caso Windows - in modo che le stesse impostazioni siano poi disponibili anche in Ubuntu. E' un accorgimento molto utile per ambientarsi meglio (fig.7).

    Importazione settaggi
    Fig. 7

    Selezionate le cose che vi interessano oppure non selezionate nulla se volete tenere separati i due sistemi operativi. Cliccate poi sul pulsante "Avanti".
  10. Si accede quindi ad una schermata di riepilogo (fig. 8) che vi indicherà le modifiche effettuate e in procinto di essere applicate. Si tratta di un punto di non ritorno. Controllate molto attentamente quello che è indicato ed eventualmente cliccate sul pulsante "Indietro" per rivedere le cose che vi lasciano dei dubbi.

    Riepilogo
    delle modifiche da apportare
    Fig. 8

    Se le modifiche e le impostazioni sono quelle desiderate, cliccate sul pulsante "Installa" per avviare di fatto la installazione.
  11. L'installazione ha inizio e viene mostrata attraverso delle simpatiche e utili schermate con informazioni di vario genere ed una barra di completamento che mostra a che punto è il processo (fig. 9).

    Installazione
    Fig. 9

    Al termine delle operazioni, una piccola finestra di dialogo avvisa che l'installazione è completata e che si può scegliere se continuare ad usare il sistema in versione Live o se si voglia riavviare il pc per godere del nuovo sistema (fig. 10).

    Fine installazione
    Fig. 10

    Se si sceglie di riavviare il sistema, basta cliccare sul pulsante "Riavvia ora". Il processo di chiusura del sistema si completa con l'espulsione del CD. Basta premere il pulsante INVIO per riavviare il sistema.

Conclusioni

Ora Ubuntu è installato e pronto per essere usato. Se si è proceduto ad installare un'altra distribuzione Linux, il nuovo utente dovrebbe tenere a mente quanto segue:

  1. Configurare subito una connessione (preferibilmente ADSL wired) in modo da poter accedere alle varie risorse in rete
  2. Recarsi con il browser presso le risorse documentative della distro installata o effettuare una ricerca sulla documentazione relativa alla distro installata ed iscriversi al forum
  3. Esplorare il File Manager (in Ubuntu si chiama Nautilus e si trova seguendo questo percorso:
    Risorse -> HomeFacendo questo l'utente scoprirà come è organizzato il filesystem della distro
  4. Navigare nel menu principale e considerare la dotazione dei programmi in modo da scoprire il loro nome, come sono suddivisi per categorie, se c'è quello di cui si ha bisogno ed altro
  5. Valutare il supporto alla multimedialità per scoprire se c'è il supporto ai formati multimediali più noti e usati (mp3, Avi, DVD, DViX, mpeg, ecc.) Se il supporto è incompleto, informarsi su come installare ciò che manca
  6. Imparare quanto prima ad installare i programmi
  7. Pianificare il proprio ingresso nella produttività con Linux, mettendosi subito a fare le stesse cose che si sono fatte con altri sistemi



Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Maggio 2010 15:09  

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Notizie flash

Girando per il web, ho trovato questo sito che presenta una ennesima distribuzione basata su Ubuntu.
Si tratta di UbuBox SalentOS tutta fatta made in Italy e precisamente nel Salento.
L'ho scaricata e...... molto bella e leggera e ho pensato che potesse tornare utile a qualcuno.

Link pagina principale del sito
Link delle caratteristiche
Link diretto per il download

Alberto